FERMATI E RESPIRA!
Prendi un respiro lento e profondo. Com’è
il tuo respiro in questo momento?
E’ lento e profondo oppure veloce e leggero?
Il nostro modo di respirare parla di noi. E’ il
momento in cui il nostro corpo e la nostra psiche sono
uniti e ci parlano del nostro Universo interiore e di
come si ripercuote fuori.
Fuori sul corpo e nel mondo.
Tutti abbiamo sperimentato come il respiro si adegua
al nostro stato d’Animo. Di come lo tratteniamo
quando ci spaventiamo e di come ci abbandoniamo ad esso
quando siamo sereni e tranquilli.
Ma la respirazione non è solo uno specchio. La
possiamo anche usare in modo inverso, cioè per
tranquillizzare noi stessi e aiutarci a superare i nostri
blocchi emotivi.
E’ per questo che la Tecnica del Rebirthing Classico
associa il colloquio alla respirazione.
Dopo aver portato alla consapevolezza della coscienza
i nostri pensieri condizionanti, la respirazione ha
il potere di aiutarci a superarli.
E’ un “lavoro” che facciamo su di
noi a livello energetico. Essendo noi composti d’energia,
la forza del “Respiro Circolare” (così
si chiama la respirazione del rebirthing), “scioglie”
questi blocchi.
Per questo vuol dire Rinascita, perché si impara
a rieducare se stessi.
Oltre i nostri condizionamenti, oltre il nostro
dolore, al centro del nostro essere, un meraviglioso
diamante brilla. E’ quello che siamo veramente!
Nel nostro cuore abbiamo sempre sentito una forza che
pulsa forte. Un’energia che ci fa sentire vivi.
Un’energia che ci porta ad uscire nel mondo e
cercare, sperimentare, Respirare!
La respirazione profonda del Rebirthing, unita alla
parte analitica, è la chiave di noi stessi.
La nostra nascita, il periodo trascorso nel ventre materno,
l’ambiente familiare, ci hanno dotato di un paio
di occhiali attraverso cui vediamo la nostra vita.
Questi occhiali sono la struttura dei condizionamenti.
Si manifestano sia a livello di pensieri, sia a livello
fisico.
Il Rebirthing è la chiave di noi stessi perché
durante le sedute veniamo accompagnati a prendere consapevolezza
di questi pensieri, del perché si sono creati
e come possiamo andare oltre.
Come Rebirther, aiuto le persone in questo cammino.
Le aiuto a prendere consapevolezza partendo dalle varie
situazioni della loro vita attuale e trovando i collegamenti
con questi “pensieri matrice”.
Con dolcezza e grande forza, seduta dopo seduta, la
nostra coscienza si alleggerisce di questi condizionamenti.
Lavoro con il Rebirthing sia in Sedute individuali sia
in Seminari.
- Le Sedute Individuali:
Durante una seduta individuale si ha l’occasione
di lavorare in modo specifico su noi stessi.
La seduta dura circa 2 ore. Una prima parte di colloquio
e la seconda ora di respirazione, meditazioni guidate,
meditazioni dinamiche, a seconda di ciò che serve
in quel momento. Costante è la respirazione.
E’ consigliabile andare in seduta una volta alla
settimana. Questo perché soprattutto all’inizio
di questo percorso di “crescita personale”
è importante avere la costanza che ci aiuta per
portare un vero cambiamento.
Quando iniziamo a praticare dello sport o impariamo
a danzare, il nostro corpo si deve “abituare”
a questi nuovi movimenti. Sia a livello di elasticità
dei muscoli sia per l’acquisizione dei movimenti,
sportivi o del nostro ballo. Anche quando impariamo
una nuova lingua, all’inizio abbiamo bisogno di
ripetere spesso i vocaboli, per farli diventare “familiari”.
Allo stesso modo, durante il percorso delle sedute di
Rebirthing, abituiamo pian piano il nostro corpo a questa
respirazione. Abituiamo anche la nostra psiche a ricercare
l’origine di ciò che accade dentro e fuori
di noi.
E’ molto importante rispettare noi stessi.
Le sedute di Rebirthing sono impostate in una sequenza
di circa (in base alle esigenze della persona) 10 sedute.
Questo perché si va, a livello energetico, a
ricreare i 9 mesi della gestazione e la nascita. Durante
le sedute, e anche quando ci avviciniamo al Rebirthing,
inconsciamente riemergono le sensazioni di quel periodo.
Perciò se state leggendo e pensate “non
ho tempo per le sedute”, “non ho i soldi”,
provate a chiedere ai vostri genitori se alla vostra
nascita loro hanno sentito che “avevano poco tempo”
oppure se in quel periodo “avevano problemi con
i soldi”.
Provate a pensare se ogni volta che volete “far
nascere” un progetto avete problemi di tempo e
soldi.
Se avete visto la connessione fra queste cose, state
trovando i “pensieri matrice” con cui vi
muovete nel mondo. Non pensiamo che tutti abbiano gli
stessi. Facendo una piccola indagine fra i vostri amici,
vi sorprenderà vedere come per loro il “far
nascere” un progetto (per esempio) è condizionato
da altri fattori.
I Seminari:
Durante i Seminari, in base al tema trattato, si affrontano,
anche qui, i condizionamenti e i blocchi. C’è
la parte di Respirazione circolare, la spiegazione e
l’espressione.
L’interazione con le altre persone è una
parte fondamentale dei Seminari: abbiamo modo di verificare
come i nostri condizionamenti si scontrano e si confrontano
con quelli delle altre persone.
Gli altri ci fanno da specchio: questo vuol dire che
se riconosco una qualità ad un’altra persona
è perché riconosco anche a me stesso quella
stessa qualità, se giudico un atteggiamento o
un azione di un’altra persona è perché,
inconsciamente, giudico quell’atteggiamento dentro
me stesso.
Per esempio: se io riconosco che un’altra persona
è intelligente e preparata è perché
ritengo che l’intelligenza e la preparazione siano
elementi validi nella vita. Quando io giudico qualcuno
per la sua ignoranza è perché dentro di
me ho l’insegnamento che l’ignoranza sia
qualcosa di negativo.
In questo piccolo microcosmo della società, in
questa situazione “protetta”, possiamo guarire
questi pensieri, queste percezioni e permetterci di
focalizzare la nostra attenzione sulle nostre qualità,
sui nostri Talenti, e… sull’Amore che c’è
dentro di noi e intorno a noi.
Come conduttrice del Seminario, dirigo le persone attraverso
questo “viaggio” di uno o più giorni,
alla riscoperta di noi stessi.
Durante i Seminari sono proposti, oltre alla respirazione,
esercizi in coppia, di gruppo e singoli, uso della musica,
della danza…
|